Pubblicato in: scuola

Don Luigi Merola versus il Miur


Il parroco anticamorra fa causa alla Gelmini. Ha lavorato per la legalità (senza retribuzione)
Don Luigi Merola ha un contratto con il Miur per la promozione di iniziative sulla legalità nelle scuole. Una lunga serie di trasferte per cui ha pagato di tasca propria, senza mai ricevere un euro in cambio, nonostante i contratti
[Fonte: ilfattoquotidiano.it]

Ho avuto l’occasione (e la grande fortuna) di conoscere Don Luigi di persona, lo scorso anno scolastico. Era in tournée per conto del Miur (e soprattutto per conto del Dio-uomo). Era venuto a parlarci di legalità. Non so nulla di lui, salvo quello che ci ha raccontato in quell’occasione e che ho letto qua e là sul web. Per questo non voglio produrre altre chiacchiere. Rimando chi volesse saperne di più sul suo conto a questi links: A voce d’e creature. Fondazione Onlus di Don Luigi Merola, Don Luigi Merola [voce wikipedia].

Mille righe di testo, oppure ore di ciarle, però, non valgono una sola esperienza diretta. Perché quest’ultima si presta ad esser testimoniata. E una testimonianza è forte come il vento di tramontana che in un battibaleno pulisce via le nubi dal cielo.

Ho conosciuto un uomo che sapeva ciò di cui stava parlando. Perché parlava per esperienza diretta. Perché parlava di quello che aveva vissuto. E già questo è piuttosto raro. La maggior parte degli “oratori” che vengono a “imbonirci” a scuola, inviati dal Ministero, lautamente pagati dall’Istituzione con i denari delle nostre tasse, dimostra di non conoscere ciò di cui sta parlando.

Ho conosciuto un uomo che sapeva parlare ai giovani. Don Luigi comunicava. E questo lo si può fare solo con una buona dose di empatia (o di caritas, amore, scegliete voi il termine che preferite). Raccontando le sue storie di vita sembrava che spennellasse quadri dai colori vividi. Meglio di un film. Riuscivo a sentire anche gli odori dei vicoli di Forcella. E i ragazzi pure. Alcuni si sono prestati ad una ricostruzione mimica o, meglio ancora,”filmica” delle scene.

E su questi due “semplici” punti ho titolo a pronunciarmi, dal momento che faccio l’insegnante. Perché, quando non sento di possedere ciò di cui parlo, in classe, o non riesco a comunicarlo ai miei studenti, io non me la do a bere. E non gliela do a bere nemmeno a loro (tanto non se la berrebbero comunque).

Per tutti questi (buoni) motivi trovo semplicemente indecente che il Miur non abbia onorato il contratto con Don Luigi.

Quello che loro chiamano “politica” è sterco. Intorno ad esso si muovono come insetti stercorari. Ma il tempo dello sterco sta per finire. Loro sono pochi, noi siamo tanti, tantissimi. Senza concime il fiore di loto non cresce.

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Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).