Pubblicato in: didattica, filosofia

Gorgia intorno al non-essere


Per Gorgia “nulla è, se anche qualcosa fosse l’uomo non la potrebbe conoscere e se anche per caso fosse conoscibile non potrebbe venir comunicata… dunque l’essere non esiste e se non esiste nemmeno il non essere vuol dire che davvero non esiste nulla…! Perciò noi siamo cavolfiori?? Non riesco a capire come può teorizzare che nulla esiste… mi sembra tanto una contraddizione!

Infatti, cara ***, è una contraddizione! Per quello che ci è dato sapere, in termini storico-filosofici, il ragionamento gorgiano mira proprio a “contraddire” (o a contrapporsi a) quello eleatico-parmenideo. Ovvero, non sarebbe possibile intendere le tre asserzioni di Gorgia se non le accostassimo a quelle di Parmenide per il quale l’Essere è (e il Non-Essere non è), l’Essere è pensabile (conoscibile: “la stessa cosa sono Essere e Pensiero”) e, di conseguenza, è dicibile, comunicabile (solo ciò che si può pensare si può anche dire, trasformare in Parola, Logos). Le due sequenze di proposizioni (ovvero i due “ragionamenti”), quello di Parmenide e quello di Gorgia, rappresentano, per così dire, il positivo e il negativo della stessa fotografia.

Non sappiamo, in effetti, se Gorgia fosse un “nichilista” convinto, ovvero credesse all’insensatezza di qualsiasi forma di conoscenza e all’inconsistenza di qualsiasi valore assiologico (ossia di giudizio etico-morale), oppure si limitasse a fare una sorta di “parodia” del pensiero parmenideo, un semplice esercizio retorico volto a dimostrare, al suo pubblico (pagante), come si possa effettivamente dimostrare tutto e il contrario di tutto e come, quindi, la “parola” (il logos) è in sé onnipotente. Una sorta di elogio dell’arte della parola (la retorica) assolutamente svincolata da qualsivoglia principio religioso o scientifico.

In effetti, a ben guardare, le due interpretazioni potrebbero anche essere giudicate “convergenti” se è vero, come è vero, che solo un vero “nichilista” può credere alla onnipotenza della parola fine a se stessa… svincolata da qualsiasi forma di verità (o di “verificazione” attraverso il controllo, la condivisione, ecc.). Basti pensare all’uso che si fa oggi della parola (e dell’immagine) nei mass-media (il presunto nichilismo di Gorgia, paragonato al “caso Ruby”, si trasformerebbe in barzelletta).

Ma forse, chissà, Gorgia con la sua dimostrazione voleva proprio mettere i suoi ascoltatori sull’avviso… mostrare loro che è fin troppo facile cadere nei tanti tranelli che, in maniera interessata o meno, ci vengono tesi dall’uso più o meno consapevole del linguaggio.

Come dire: proprio perché non siete cavolfiori “statevinne accuorti”.

Spero di essere stato chiaro.

Annunci

Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...