Pubblicato in: filosofia, pratica filosofica

CHE COSA PROMETTE LA FILOSOFIA


Uno si consigliò con lui sul modo di persuadere il fratello a non serbargli astio. «La filosofia — rispose — non promette di procurare all’uomo qualcuno dei beni esterni, altrimenti si assumerebbe un compito che è fuori della propria materia. La materia del falegname è il legno, dello scultore il bronzo; allo stesso modo, l’arte del vivere ha per materia la vita stessa di ciascuno».

— E che ne è, allora, della vita di mio fratello? — Essa è, per sé, materia della sua arte, ma rispetto alla tua rientra tra gli oggetti esterni, come un campo, come la salute, come la reputazione. E di queste cose la filosofia non ne promette alcuna. «In ogni circostanza (essa dice) baderò che si mantenga conforme alla natura la parte direttrice dell’anima. Di chi? Di colui nel quale mi trovo.»

— Ma come non s’irriterà più con me mio fratello?

— Portalo da me e glielo dirò: a te, per quanto riguarda la sua ira, non ho niente da dirti.

Ma quello che aveva richiesto il suo consiglio, continuò: «Cerco precisamente in che modo possa rimanere conforme alla natura, io, pur se mio fratello non si riconcili con me».

Allora Epitteto gli rispose: «Niente di grande si produce d’un subito, come neppure l’uva né il fico: se adesso mi dici: ‘voglio un fico’, ti risponderò: ‘ci vuole del tempo: lascia che prima fiorisca, quindi getti il frutto, quindi maturi. E se il frutto del fico non giunge a maturità d’un subito e in un’ora sola, vuoi raccogliere il frutto d’uno spirito umano così in breve e facilmente? Non aspettartelo, anche se io te lo prometta».

(Epitteto, Diatribe, I, XV)

Se i più dedicassero alla cura e al perfezionamento morale di sé il tempo che spendono in vane contumelie, lamentandosi del prossimo, imprecando contro la sorte o il “sistema”, oppure fantasticando ad occhi aperti di improbabili utopie, forse, vivremmo tutti in un mondo umanamente migliore. Per cura di sé intendo quel complesso di esercizi spirituali – ogni cultura umana, in ogni tempo, ne ha prodotti di validi ed efficaci – in grado di trasformare paura, rabbia, violenza, odio, desiderio sfrenato nel loro opposto, coraggio, gentilezza, accettazione, comprensione, pazienza. Si tratta, in una parola, di trasformare il surplus di sofferenza di cui ci carichiamo per ignoranza in una inesauribile riserva di gioia e serenità. A questo risultato non si giunge attraverso facili scorciatoie: la paura si vince con la consapevolezza, la rabbia con l’ “empatia”, violenza e odio con la “simpatia”, il desiderio sfrenato con la continenza. Doti, queste, che si possono sviluppare solo attraverso un allenamento duro e costante, una vera e propria disciplina olimpionica. L’oggetto di tale disciplina è, per ognuno di noi, il proprio Sé. “Filosofia” è il nome che i nostri avi hanno dato a questa “arte del vivere che ha per materia la vita stessa”. È un mestiere che si impara a bottega e ha come scopo il “ben vivere”. Richiede fatica e sacrificio quotidiano, applicazione costante, coraggio, dignità. È un’arte dinanzi alla quale il tempo si inchina; al potente tremano le ginocchia; l’idiota sussulta; l’uomo dabbene è colto da un fremito di vitalità. Il più grande dei guerrieri è chi, misurandosi lealmente con se stesso, è riuscito a vincere la battaglia della vita. Di lui si potrà dire che è vissuto. Ma la vita dei più, indaffarati a cambiare, pretestuosamente, quel che è non è in loro potere, scorrerà via come un sogno senza risveglio.

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Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).