Pubblicato in: scuola

Protestate ma con il sorriso



Il 19 novembre 2012 presso l’aula magna del Liceo “I. Vian” di Bracciano si è svolto l’incontro con la signora Shirin Ebadi, iraniana premio Nobel per la pace 2003. È stata una grande fortuna e un grande onore per tutti noi. Diffondo questo articolo che riporta più o meno gli stessi contenuti che la signora Ebadi ha trattato con i ragazzi del Liceo “Vian”.

Finire la settimana scolastica come oggi è davvero chiudere in gloria. Ho partecipato con una classe all’incontro organizzato da un altro istituto della città con Shirin Ebadi, premio nobel per la pace nel 2003. Da 18 anni difende gli attivisti per i diritti umani gratuitamente.

Ha scritto 14 libri e ha 27 lauree honoris causa.

Giudice prima, avvocato poi. Sempre a favore degli oppressi.

Di seguito gli appunti più significativi del dialogo che ha avuto stamattina con una variegata platea di adolescenti che hanno saputo apprezzare l’occasione.

L’emigrazione

La società che accoglie l’emigrazione é più viva e vivace perché arricchita dalle differenze. Ci devono essere alcune condizioni: nessuno si deve sentire superiore; chi arriva in un altro contesto culturale non deve dimenticare la cultura di appartenenza. Sarebbe un errore, ognuno deve mantenere la propria identità per arricchire il sapore della società! L’universale non può togliere lo specifico.

La questione femminile

L’Islam è contro la donna? L’islam ha varie interpretazioni, come tutte le religioni. Tutto dipende da quale interpretazione vogliamo avere. Shirin vuole un islam compatibile con i diritti umani, dove c’è la libertà personale e delle religioni, dove i giovani possono protestare per poter migliorare il mondo. Quindi va ricordato che l’Islam è vario e quindi non tutti i musulmani che incontriamo sono talebani.

Le leggi in Iran

La vita di una donna in Iran vale metà di quella di un uomo. Se un uomo o una donna sono vittime di qualche violenza o crimine, alla donna viene riconosciuto un risarcimento pari alla metà di quello che spetta all’uomo. Un uomo può avere 4 mogli. Essere omosessuali è reato punito con la pena di morte. Due innamorati non si possono tenere per mano in pubblico, è reato. Più del 65% degli universitari sono donne. Ci sono 70 milioni di abitanti in Iran, e la maggior parte ha meno di 25 anni. Molti giovani sono contrari a questo regime e molti si trovano in carcere (attualmente 50 studenti) e il regime fa tutto questo in nome dell’Islam. C’è un movimento studentesco molto attivo, oltre a 90 giornalisti o scrittori attualmente sono in carcere; partecipa anche il movimento operaio con attivisti dei sindacati che ora sono in carcere. Come il movimento verde dopo le presidenziali del 2009: gli attivisti non sono soli, i giovani alla fine porteranno la democrazia in Iran. In Europa invece a volte mi sembra che i giovani non si interessino dei problemi sociali. Quando si incontra un’ingiustizia dovete protestare perché è un vostro diritto, ma senza la violenza, protestate con il sorriso così la vostra voce si sentirà meglio. Lo Stato ad esempio deve sapere che deve diminuire il budget militare e non quello per l’istruzione. Certo voi in Italia siete in condizioni migliori rispetto ad altri Paesi, e questo va apprezzato da voi; ma se incontrate un’ingiustizia non dovete tacere.

Come far sì che la paura non governi la nostra vita e le nostre decisioni?

La paura è un istinto, come la fame. Ma accanto all’istinto c’è anche la riflessione, il pensiero. Dobbiamo pensare alla fonte di questa paura e pensare a come affrontarla. A volte mostrare di avere paura fa vincere il nemico, come nel caso della violenza. Paura e rabbia non vanno tenute dentro ma bisogna parlarne, con un assistente sociale o uno psicologo, perchè a lungo fanno molto male.

È 3 anni che non vede suo marito, sua sorella o altri amici. Non ha pagato un prezzo troppo alto?

Non mi sono pentita, e se rinascessi sarei qui di nuovo. Tutto ha un prezzo e quando noi facciamo qualcosa dobbiamo essere pronti a pagarlo. La lontananza dai miei affetti è il prezzo che sto pagando per le mie attività e io ho accettato di pagarlo.

Come sono i contatti con l’Iran?

I regimi usano sempre la censura, ma la tecnologia riesce a bypassare questi ostacoli e a far rimanere in contatto diretto. Abbiamo avuto le presidenziali nel 2009, il risultato non era approvato dalla popolazione e milioni di persone sono scese in piazza a protestare. Il governo ha espulso tutti i giornalisti stranieri per non far arrivare le notizie all’estero; ma i giovani iraniani hanno documentato quel che accadeva con i cellulari e poi pubblicando su youtube hanno divulgato nel mondo in tempo reale quanto accadeva. il regime ha abbassato molto la velocità di internet, è diventata la rete più lenta del mondo, “Reporter senza frontiere” da tre anni nomina l’Iran come il primo nemico di internet.

LE DOMANDE DEL PUBBLICO

Una cosa è lo Stato una cosa è il popolo. Com’è il popolo iraniano?

Gli iraniani amano la poesia, e nelle conversazioni citano delle poesie; in ogni città ci sono le tombe dei vari poeti di quella città, le prime dichiarazioni d’amore si fanno sulla tomba dei poeti.

Che ne pensa della situazione della Cina?

Anche la Cina, con la scusa del socialismo viola i diritti umani nel proprio Paese. La situazione cinese ha il numero più alto di pene capitali del mondo; chiunque critichi il regime viene arrestato; anche la Cina è nemico di internet; il premio nobel 2010, cinese, é in carcere. La Cina sostiene i Paesi non democratici come l’Iran di cui é grande sostenitrice, in cambio di affari economici e commerciali, sfavorevoli per l’Iran. La Cina sostiene anche la Corea del Nord. Il popolo iraniano vuole le riforme, non la rivoluzione, perchè non vuole più violenza, e le riforme richiedono più tempo.

Che fare in occidente?

Se trovate una situazione non giusta dovete protestare, è necessario poi condividere queste proteste e questo modo di pensare con i vostri compagni di classe così da avere un pensiero comune e poi esternatele in modo molto pacifico, senza violenza, scrivete lettere al governo, articoli sui giornali, su Fb. Studiate le cose che mancano nelle vostre scuole e scrivete concretamente cosa potrebbe cambiare con un cambio dei finanziamenti militari.

A partire da oggi. Chiedendo il 2% del budget militare.

Si è sposata per scelta o il suo è stato un matrimonio combinato?

Ho conosciuto personalmente mio marito e ci siamo frequentati per 6 mesi, poi abbiamo conosciuto le rispettive famiglie e abbiamo fissato la data del matrimonio. Anche la mia primogenita si è sposata dopo aver conosciuto il futuro marito personalmente.

Perché in Iran ancora non c’è la democrazia?

La rivoluzione è stata 33 anni fa ma purtroppo ancora non c’è la democrazia perchè il potere è caduto nelle mani di un gruppo estremista islamico che ha interpretato l’Islam a proprio piacimento; ora che tutti gli iraniani hanno capito cosa vuol dire il regime islamico sono tutti diventati laici e di certo il prossimo regime sarà laico.

[fonte: http://www.rotteincrociate.com/2012/05/12/protestate-ma-con-il-sorriso-incontro-con-shirin-ebadi/]

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Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).