Pubblicato in: politica mente

Di nuovo considerate se questo è un uomo


Di nuovo, considerate di nuovo

Se questo è un uomo,

Come un rospo a gennaio,

Che si avvia quando è buio e nebbia

E torna quando è nebbia e buio,

Che stramazza a un ciglio di strada,

Odora di kiwi e arance di Natale,

Conosce tre lingue e non ne parla nessuna,

Che contende ai topi la sua cena,

Che ha due ciabatte di scorta,

Una domanda d´asilo,

Una laurea in ingegneria, una fotografia,

E le nasconde sotto i cartoni,

E dorme sui cartoni della Rognetta,

Sotto un tetto d´amianto,

O senza tetto,

Fa il fuoco con la monnezza,

Che se ne sta al posto suo,

In nessun posto,

E se ne sbuca, dopo il tiro a segno,

“Ha sbagliato!”,

Certo che ha sbagliato,

L´Uomo Nero

Della miseria nera,

Del lavoro nero, e da Milano,

Per l´elemosina di un´attenuante

Scrivono grande: NEGRO,

Scartato da un caporale,

Sputato da un povero cristo locale,

Picchiato dai suoi padroni,

Braccato dai loro cani,

Che invidia i vostri cani,

Che invidia la galera

(Un buon posto per impiccarsi)

Che piscia coi cani,

Che azzanna i cani senza padrone,

Che vive tra un No e un No,

Tra un Comune commissariato per mafia

E un Centro di Ultima Accoglienza,

E quando muore, una colletta

Dei suoi fratelli a un euro all´ora

Lo rimanda oltre il mare, oltre il deserto

Alla sua terra – “A quel paese!”

Meditate che questo è stato,

Che questo è ora,

Che Stato è questo,

Rileggete i vostri saggetti sul Problema

Voi che adottate a distanza

Di sicurezza, in Congo, in Guatemala,

E scrivete al calduccio, né di qua né di là,

Né bontà, roba da Caritas, né

Brutalità, roba da affari interni,

Tiepidi, come una berretta da notte,

E distogliete gli occhi da questa

Che non è una donna

Da questo che non è un uomo

Che non ha una donna

E i figli, se ha figli, sono distanti,

E pregate di nuovo che i vostri nati

Non torcano il viso da voi.

(Adriano Sofri)

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Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).