Pubblicato in: politica mente

Libertà di parola


Ci sono persone che credono libertà significhi poter dire quel che passa loro per la testa, magari sull’onda di questa o quella emozione. Non sanno che non vi è alcuna libertà
di parola senza disciplina del pensiero, senza la responsabilità dell’argomentazione razionale, senza assumersi l’onere della prova. “È la mia opinione!” – affermano. E tutto sembra doversi fermare lì. Se gli si chiede conto di tale opinione, magari, si limitano ad alzare un po’ la voce, a contorcere il viso in smorfie grottesche. Oppure attaccano chi chiede loro spiegazioni. Sembrano bambini alle prese con una medicina amara. Senza la disponibilità ad esser umili ricercatori, senza la capacità di pensare criticamente, di guardarsi dentro, di esser consapevoli del valore e del peso delle parole che si usano in relazione al tema e, soprattutto, all’Altro, non v’è alcuna libertà. Nessuno, nessuno dico, è libero d’essere ignorante. È ignorante e basta. Meditate e lavorate su voi stessi affinché lo Spirito vi renda sufficientemente modesti e così innamorati della verità da non ritenervi mai sazi di questa o quella opinione, da osare sempre l’oltre. Pregate affinché lo Spirito vi aiuti a sopportare serenamente le manifestazioni dell’idiozia, la propria e l’altrui.

Chi lavora alla propria liberazione interiore, in genere non si sente superiore agli altri. Tutt’altro. Ma superiore, in un certo senso, lo è. Superiore in termini di conoscenza, come lo è dinanzi ad un campo da seminare il contadino rispetto al cittadino, il maestro di latino dinanzi ad un testo di Cicerone rispetto a chi il latino non ha avuto la fortuna (o la possibilità) di studiarlo. Che lo si dica o meno a chiare lettere non cambia nulla: è un fatto.

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Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).