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“Coraggio mamma!” – Ignazio Vian


Ignazio Vian (Ignazio, Azio)

Di anni 27 – insegnante a Roma – nato a Venezia il 9 febbraio 1917. Tenente di complemento della Guardia alla Frontiera, al­l’indomani dell’8 settembre 1943 riunisce gruppi di militari ed è il comandante delle formazioni che combattono il 19 settembre con­tro reparti tedeschi nella zona di Boves (Cuneo) e nel rastrellamen­to condotto nella medesima zona-ira il 31 dicembre 1943 e il 3 gen­naio 1944 – dopo il secondo incendio di Boves passa in Val Corsaglia alle dipendenze delle Formazioni Autonome «Mauri», nelle quali milita sino all’attacco tedesco del 13 marzo 1944, nel corso del quale la formazione viene quasi totalmente :distrutta – con i super­stiti inizia la riorganizzazione del settore, prendendo contatto con il CLN di Torino “. Arrestato a Torino, in seguito a delazione, il 19 [o 20?] aprile 1944 – tradotto all’Albergo Nazionale di Torino, sede delle SS, quindi alle carceri Nuove – torturato -. Impiccato senza processo il 22 luglio 1944, in Corso Vinzaglio a Torino, da tedeschi e alla presenza di reparti fascisti, con Battista Sena, Felice Briccarello e Francesco Valentino mentre venivano impiccati in Viale Giulio Cesare, all’imbocco dell’autostrada Torino-Milano, i partigiani Giu­seppe Grappin e Giovanni Costanze -. Medaglia d’Oro al Valor Militare.

(Parole scritte su di una pagnotta ritrovata nella cella e ora esposta al museo di Via Tasso a Roma).

CORAGGIO MAMMA

(Parole scritte con il sangue sul muro della cella).

MEGLIO MORIRE CHE TRADIRE

In memoria di Ignazio Vian, insegnante, militare, partigiano, italiano, essere umano, morto perché credeva in qualcosa. Il credere in qualcosa che andasse al di là della sua piccola e fragile esistenza ha reso la sua vita degna d’essere vissuta. Per questo lo ricordiamo, per questo gli rendiamo onore. Possa il suo esempio infonderci coraggio per affrontare il futuro. Ieri, oggi, domani.

Prof. Francesco Dipalo docente di storia e filosofia in servizio presso il liceo scientifico statale “Ignazio Vian” di Bracciano

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Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).