Pubblicato in: politica mente, scuola

Somari disoccupati


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Constato che, almeno nelle mie discipline, sempre più ragazzi manifestano serie difficoltà di comprensione posti dinanzi a testi di media complessità che, fino a qualche anno fa, venivano  giudicati tranquillamente alla portata di un liceale. Di fatto, nella maggior parte dei casi, sopravvive a malapena lo studio mnemonico della parte manualistica, uno studio condotto perlopiù in maniera superficiale e acritica in vista delle interrogazioni e in assenza di una reale partecipazione alle proposte di lavoro e di riflessione in classe. La mia non è un’opinione, ripeto, ma una “constatazione”. Le valutazioni, negli anni, hanno assecondato in maniera strisciante questo cambiamento che è complessivo, a parte, naturalmente, qualche pregevole eccezione. Gli odierni livelli di sufficienza, insomma, sono decisamente più alti rispetto a qualche anno fa. Come dire: un “sei” di oggi equivale ad un “cinque” del 2006. In docimologia non possiamo non utilizzare la curva di Gauss: dobbiamo valutare secondo standard che tengano conto della situazione effettiva dei giovani che ci sono affidati (che ha moltissime motivazioni, sociali, economiche, culturali, ecc. senza considerare il moltiplicarsi abnorme di casi che rientrano in categorie come BES o DSA). Questo, poi, vale solo per le conoscenze. Se dovessimo valutare in maniera obiettiva le competenze dei nostri studenti la situazione sarebbe ben più drammatica. Ma, adesso, con l’alternanza scuola-lavoro prevista dalla legge 107 si risolverà tutto: al pseudo-esame di stato si valuterà il “portfolio” del liceale che avrà fatto meno ore di italiano e matematica sostituendole con (spesse volte ridicole e pretestuose) attività pseudo-lavorative. Qualcuno mi può chiarire il significato in termini di esperienza lavorativa del preparare schede e recensioni (a vantaggio di una qualche sconosciuta casa editrice) per un liceale che questo genere di competenze fino ad ieri avrebbe sviluppato facendo seriamente “italiano” e che in futuro si iscriverà a fisica, medicina oppure ingegneria? Meno ore di matematica, di filosofia, di scienze, più ore di niente compresso. Come le altre miriadi di ore che ogni anno i ragazzi trascorrono passeggiando annoiati tra gli stand variopinti di questa o quella agenzia che vende “orientamento universitario”, pure questo trasformato in merce. Insomma, “somari disoccupati” (almeno per coloro che non hanno famiglie danarose e culturalmente preparate alle spalle) a basso costo, perché una massa di disoccupati non somari, forse, sarebbe troppo pericolosa. In un’epoca in cui dovremmo e potremmo tutti quanti lavorare molto di meno e creare molto di più. Tutto promossi fino a 15 anni per legge! (È il caso di dire che la legge con ritardo si adegua alla realtà sociale.) Tutti promossi all’ancora più farsesco Esame di Stato! Viva l’idiotismo consumistico-digitale! Viva la legge 107! Viva l’Italia!

[vedi: http://www.corriere.it/scuola/secondaria/cards/maturita-ecco-cosa-cambia-giugno-l-esame-stato/nuova-maturita-due-scritti-senza-invalsi-nessun-prof-esterno_principale.shtml] ma può darsi che l’articolo sia una bufala…

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Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).