Pubblicato in: pratica filosofica, scuola

AL VIAN DI BRACCIANO UN LIBRO DI FILOSOFIA “PRATICATA” PER LA NOTTE BIANCA DEL CLASSICO


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Il libro La filosofia non serve a niente! pubblicato, al momento, in versione e-book e liberamente scaricabile dal sito del liceo Vian di Bracciano (http://www.liceovian.gov.it/) è nato all’interno delle iniziative per la Notte bianca del Liceo Classico svoltasi il 12 gennaio scorso.

Giunta alla sua IV edizione, la Notte bianca del Liceo Classico è una manifestazione diffusa su scala nazionale alla quale il nostro istituto ha partecipato quest’anno per la prima volta. Scopo della manifestazione è aprire le porte dei licei alla società civile – genitori, amici, semplici cittadini – per mostrare quanto di bello e di vitale si faccia (o si possa fare) a scuola. Questo, anche per provare a sfatare il luogo comune, diffusosi negli ultimi anni a tambur battente, che la cultura classica abbia scarsa rilevanza nella formazione dei nostri giovani, viziata com’è da un’inguaribile inattualità che la rende inutile, poco produttiva ai fini tecnico-economici richiesti dalla società contemporanea e dal cosiddetto “mondo del lavoro”.

I protagonisti della kermesse sono i ragazzi. Eccoli sul palcoscenico: a suonare musica (classica), a recitare pezzi tratti dalla commedia o dalla tragedia antica, oppure brani di opere letterarie, selezionati con loro e per loro e preparati insieme agli insegnanti. Il fine ludico-teatrale rappresenta anche un diverso modo di fare scuola, più coinvolgente e stimolante, perché accanto allo studio quotidiano mobilita energie emozionali in genere sopite o poco sfruttate e crea quel “senso di appartenenza” che dovrebbe rappresentare la stella polare di ogni comunità, di lavoro, di apprendimento, di condivisione.

Per animare lo spazio filosofico all’interno della manifestazione si è tenuto conto di tre linee-guida valoriali:

  • Creatività: la voce cui donare un adeguato spazio-tempo di espressione ed ascolto empatico deve essere quella degli studenti. La filosofia non è nozionismo, mera ricapitolazione del “già pensato”, bensì sviluppo autonomo e consapevole della capacità di pensare il mondo e di pensarsi nel mondo, in relazione a se stessi e agli altri. Ovvero, creazione di visioni del mondo alternative, al di là del banale “si dice” e “si fa”.
  • Autenticità: la filosofia non esiste senza il soggetto filosofante, come l’arte non si dà senza la persona in carne ed ossa dell’artista. Per poter strutturare ed esprimere la propria visione del mondo è necessario partire dal proprio vissuto emozionale, interrogarlo, scoprirlo in maniera veritiera. Insomma, mettersi in gioco in prima persona. Solo così potremo essere davvero “utili” a noi stessi e agli altri.
  • Centralità della persona: come punto d’incontro del libero gioco di creatività ed autenticità in condivisione. Non “forgiare le persone”, ma “lasciare che le persone sboccino per proprio conto”, valorizzandole, incoraggiandole, “innaffiando i loro talenti individuali”.

Operativamente, tra novembre e dicembre 2017, si è bandito un concorso letterario cui gli studenti del triennio classico potevano partecipare in tutta libertà, producendo testi di non più di 1000-1500 parole che rispondessero alle seguenti tracce:

– Studiando filosofia mi è capitato di cambiare la mia visione del mondo.

– È vero studiare filosofia non serve proprio a niente. Ma proprio per questo…

– Non mi sentivo a mio agio con me stesso/a. Poi leggendo quel libro/testo di filosofia ho iniziato a pensare e…

– Senza la filosofia non avrei mai fatto quell’esperienza che mi ha cambiato profondamente.

Tra questi testi, ora raccolti nel libro, tre sono stati scelti per essere letti in pubblico, dopo un breve interludio musicale.

Attraverso approcci e generi letterari diversi (racconto autobiografico, fiaba, saggio breve di argomento letterario, ecc., ma anche fotografie) gli autori esplorano, da punti di vista differenti, il significato paradossale dell’inutilità della filosofia, rapportato ai nostri giorni. Nell’affrontare il tema si raccontano in un caleidoscopio di prospettive contrastanti: i diktat della presunta “realtà socio-economica” sfumano dinanzi ad orizzonti più ampi, sfaccettati, ricchi di spessore intuitivo ed emozionale.

Da cui emerge il paradosso (apparente) che fare filosofia è bello proprio perché non serve a niente: come tutte le cose belle della vita, amore, amicizia, felicità, arte, la filosofia è esperienza fine a se stessa. A che serve, del resto, predisporre strumenti utili alla vita (in termini tecnico-economici), se poi non si sa che farsene della vita stessa?

Un’ultima considerazione: questa attività è stata fatta rientrare nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. Oltre all’organizzazione dell’evento, alla recitazione in pubblico e alla scelta dei brani musicali introduttivi, la correzione delle bozze, le immagini, i link e persino l’editing e la grafica dell’e-book sono farina del loro sacco (di una studentessa in particolare). Meditate gente. Meditate.

Francesco Dipalo

Vedi: https://francescodipalo.wordpress.com/2018/01/13/la-filosofia-non-serve-a-niente-ebook-liberamente-scaricabile/

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Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell'aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno "Pratiche filosofiche e cura di sé" presso l'Università di Venezia "Cà Foscari". Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari "La filosofia come arte di vivere" presso la Biblioteca Comunale di Rieti "Paroniana" con il beneplacito dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti. Nell'anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l'Università di Roma3. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X).