Pubblicato in: politica mente, scuola

È tutta colpa di Cavallo Pazzo


Classi falcidiate dalle assenze ad una settimana dalla ripresa – si fa per dire – della scuola. Oltre ai positivi al covid, pochi per fortuna (tutti quanti stra-vaccinati peraltro), un numero elevatissimo di quarantene preventive e di ragazzi alle prese con malattie da raffreddamento (nevralgie, congiuntivite, raffreddori, ecc.) per l’areazione a finestre spalancate consigliata da questo ministero di ectoplasmi, di quaquaraquà. Al di là della retorica di regime, il “metro di distanza là dove è possibile”, la “areazione a finestra” (sempre che la maniglia non ti rimanga in mano), le “mascherine chirurgiche o simil-chirurgiche” (quando da due anni si sa che ad assicurare una protezione degna di nota sono le FFP2 che, chi può, si compra a sue spese a costi affatto calmierati), il nulla assoluto, a parte la campagna vaccinale (che da mesi riguarda a sirene spiegate tutto il paese, non più soltanto la scuola). Hanno prodotto decreti su decreti con norme cervellotiche e in gran parte inapplicabili. Hanno seminato odio, sospetto, discriminazioni tra compagni, malumori, hanno distrutto quel che rimaneva di comunità relazionali attive e solidali. Ci sarebbero voluti aeratori, aule più capienti, meno studenti per classe (la media attuale è di 25-27), tamponi distribuiti preventivamente agli studenti (come in GB o in Francia) e, soprattutto, mascherine FFP2 per tutti, a cominciare dalle persone più fragili. Niente di tutto questo è stato fatto. Però abbiamo ricevuto casse e casse di mascherine più o meno inutilizzabili. Migliaia e migliaia di euro gettati via di cui, come sempre, nel paese di Badoglio e Pulcinella, non risponderà nessuno. Notare che le mascherine sono prodotte da FCA (erede di quella che fu la gloriosa FIAT degli Agnelli, cui il popolo italiano ha pagato sovvenzioni per più di un secolo a partire dalla Grande Guerra). Fra un po’ di scuola cesserà di occuparsi anche la retorica di regime. Ora si parlerà di alta politica. Ovvero se al Quirinale dovrà andare Berlusconi oppure Draghi. Due personaggi degnissimi e, sia pure in maniera diversa, altamente rappresentativi del nostro paese. Intanto quel po’ che rimaneva del welfare è stato compresso o annientato, a cominciare da assegni familiari e detrazioni fiscali per le famiglie con figli, per gli invalidi civili e altre categorie di cittadini in difficoltà… Siamo politicamente e civilmente morti e non ce ne siamo accorti…

Dimenticavo: stando alle ultime dichiarazioni del Presidente della Repubblica in pectore dovremmo credere, “scienti-fideisticamente”, che tutta la responsabilità di questa débâcle ricadrebbe sulle spalle di “Cavallo Pazzo”, alias l’Ultimo dei Mohicani, ovvero quell’unico collega, quel reietto, che è costretto da settimane a casa senza stipendio per non aver voluto munirsi di supergreen-pass rinforzato… Oggi sono veramente arrabbiato quindi contro di lui scaglierò la maledizione che colpì Baruch de Espinoza: «Con il giudizio degli angeli e la sentenza dei santi, noi dichiariamo Baruch de Spinoza (Cavallo Pazzo) scomunicato, esecrato, maledetto ed espulso, con l’assenso di tutta la sacra comunità […]. Sia maledetto di giorno e maledetto di notte; sia maledetto quando si corica e maledetto quando si alza; maledetto nell’uscire e maledetto nell’entrare. Possa il Signore mai piú perdonarlo; possano l’ira e la collera del Signore ardere, d’ora innanzi, quest’uomo, far pesare su di lui tutte le maledizioni scritte nel Libro della Legge, e cancellare il suo nome dal cielo; possa il Signore separarlo, per la sua malvagità, da tutte le tribú d’Israele, opprimerlo con tutte le maledizioni del cielo contenute nel Libro della Legge […]. Siete tutti ammoniti, che d’ora innanzi nessuno deve parlare con lui a voce, né comunicare con lui per iscritto; che nessuno deve prestargli servizio, né dormire sotto il suo stesso tetto, nessuno avvicinarsi a lui oltre i quattro cubiti [circa due metri], e nessuno leggere alcunché dettato da lui o scritto di suo pugno».

Autore:

Ho studiato filosofia presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nel 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata "Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei". Sono socio della SFI - Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web. Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all'attivo decine di pubblicazioni. Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico. Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo "I. Vian" di Bracciano (Liceo Classico sezione X). Utilizzo la filosofia in pratica sia durante le lezioni ordinarie che in altre "straordinarie" occasioni (passeggiate filosofiche nel bosco, dialoghi socratici a tema, ecc.). A scuola provo a tener aperto uno "sportello" di consulenza filosofica rivolto ai grandi ed ai meno grandi.

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