Pubblicato in: filosofia, scuola

Studiare filosofia in prospettiva storica è attuale


“Solo se ci rivolgiamo pensando verso ciò che è già stato pensato, ci troviamo ad esser volti al servizio di ciò che ancora è da pensare”. (M. Heidegger, Identità e differenza)

Le ragioni della sempreverde attualità dello studio della filosofia in una prospettiva storica. Storia vuol dire capacità di rendere attuale, di lasciare che il già pensato sia ri-pensato facendo i conti con la problematicità dell’evento attuale. L’apertura dell’evento riguarda tutti noi, presi insieme e singolarmente. Di fronte all’evento, alla sua irriducibile novità, al fatto che ogni vita è diversa dalle altre, abbiamo soltanto l’arma del pensiero, della parola che illumina, del nostro farci destino, abbandonandoci. Chi ci ha preceduto lungo la via è il nostro compagno. Chi ci seguirà è il nostro compagno. Abbiate rispetto per chi vi accompagna. Nel suo dire potrete prendere rifugio.

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Pubblicato in: filosofia

“Liberi dentro. Vivere secondo il Manuale di Epitteto”


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Disponibile – finalmente – la nuova edizione di “Liberi dentro”, rivisitata e resa decisamente più leggibile della prima (2013). Acquistabile in libreria oppure on line in Libreria Filosofica (http://www.libreriafilosofica.com/…/v…/dipalo-liberi-dentro/) oppure presso la vostra libreria di fiducia (ad esempio IBS, https://www.ibs.it/liberi-dentro-vivere-secondo-manuale-libro-francesco-dipalo/e/9788899126070 ).

Francesco Dipalo, Liberi dentro. Vivere secondo il “Manuale” di Epitteto, Diogene Multimedia, Bologna 2017, pp. 239, €22. Continua a leggere ““Liberi dentro. Vivere secondo il Manuale di Epitteto””

Pubblicato in: amore filosofico, filosofia

Zygmunt Bauman, Amore liquido, Laterza, 2006


Aspettando le Vacanze Filosofiche 2017

Appunti a margine di Francesco Dipalo

Zygmunt Bauman, Amore liquido. Sulla fragilità dei legami affettivi file in pdf

Pubblicato in: amore filosofico, filosofia

Byung-Chul Han, Eros in agonia, Nottetempo, Milano 2013


Aspettando le Vacanze Filosofiche 2017

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Appunti a margine di Francesco Dipalo

Byung-Chul Han, Eros in agonia file in pdf

Pubblicato in: amore filosofico, filosofia

Alain Badiou, Elogio dell’amore, Neri Pozza editore, 2013


Aspettando le Vacanze Filosofiche 2017

Risultati immagini per Alain Badiou, Elogio dell’amore, Neri Pozza editore, 2013

Appunti a margine di Francesco Dipalo

Alain Badiou, Elogio dell’amore file in pdf

Pubblicato in: filosofia, pratica filosofica

Epicuro: Lettera a Meneceo sulla felicità


L’uomo cominci da giovane a far filosofia e da vecchio non sia mai stanco di filosofare. Per la buona salute dell’animo, infatti, nessun uomo è mai troppo giovane o troppo vecchio. Chi dice che il giovane non ha ancora l’età per far filosofia, e che il vecchio l’ha ormai passata, è come se dicesse che non è ancora giunta, o è già passata, I’età per essere felici. Quindi sia l’uomo giovane che il vecchio devono far filosofia: il vecchio perché invecchiando rimanga giovane per i bei ricordi del passato; il giovane perché, pur restando giovane d’età, sia maturo per affrontare con coraggio l’avvenire. E’ bene riflettere sulle cose che possono farci felici: infatti, se siamo felici abbiamo tutto ciò che occorre; se non lo siamo, facciamo di tutto per esserlo.

Continua a leggere “Epicuro: Lettera a Meneceo sulla felicità”

Pubblicato in: filosofia

Schopenhauer: intorno al suicidio


[da Arthur Schopenhauer, Il mio Oriente, A cura di Giovanni Gurisatti, Piccola Biblioteca Adelphi, 2007]

L’intimo significato della «Trimurti»
La volontà di vivere si manifesta in pari misura nel desiderio di morte di cui è espressione il suicidio, con il quale non viene negata e annullata la vita stessa ma solo la sua apparenza attuale, non la specie, ma solo l’individuo, e dove l’azione è sostenuta dall’intima certezza che alla volontà di vivere mai può mancare la sua apparenza e che essa vive, a onta della morte dell’individuo che si uccide, in innumerevoli altri; io dico che in questo uccidersi (Siva) la volontà di vivere appare tanto quanto nel benessere dell’autoconservazione (Visnu) o anche nella voluttà della procreazione (Brahma).
È questo il significato intimo dell’unità della Trimurti, che ognuno di noi è e che sporge ora l’una ora l’altra delle tre teste; come pure del fatto che proprio Siva ha per attributo il linga [pene].
Che proprio Siva abbia per attributo il linga è un pensiero infinitamente acuto e profondo. Infatti l’annientamento dell’individuo e la conservazione della specie sono necessariamente correlati; la morte rende necessaria la riproduzione, e se questa non vi fosse non potrebbe esservi neppure quella. (p. 109-110)

Il suicidio non è una soluzione
Il suicidio è il capolavoro della Maya: neghiamo l’apparenza e non vediamo che la cosa in sé sussiste immutata, così come l’arcobaleno sta fermo per quanto veloce goccia cada su goccia, facendogli da supporto per un istante. Solo negare la volontà di vivere in generale può redimerci: la separazione da una qualsiasi delle sue apparenze la lascia sussistere imperturbabile, e così il negare quell’apparenza lascia immodificato l’apparire della volontà in generale. (p. 147)

vedi anche: https://francescodipalo.wordpress.com/2012/12/04/schopenhauer-e-il-suicidio/