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Purifica la tua mente (Han Shan)


 

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La vera natura è pura e profonda,
Come acqua quieta e limpida.
Se è agitata dall’amore e dall’odio,
Sorgono onde di passioni.
E continuando così,
Renderanno torbida la natura del sé;
Gli affanni e l’ignoranza
Aumenteranno a tua insaputa.

Quando il sé si aggrappa all’altro,
È come gettare fango nell’acqua.
Se il sé è mosso dall’altro,
È come se si versasse olio sul fuoco.
Anche se i fenomeni esterni sono caos, il Sé è vero.
Quando il caos è considerato reale, nasce l’ego.
Se l’ego cessa di levarsi,
Anche le passioni, bruciate per eoni di tempo, si congelano.

Perciò un uomo saggio
Abbandona sempre il suo ego.
Se non vi è un ego,
Come potranno i fenomeni esterni essere un ostacolo?
L’abbandono dell’ego
Conduce all’elasticità.
Quando le passioni compaiono,
Le riconosci immediatamente.

La vigilanza porta alla consapevolezza;
Nell’istante in cui si vigila un pensiero,
Ogni traccia è spazzata via.
Subito sarai limpido e sereno,
In questa immobilità serena e pura,
Solo e sovrano tu godrai
L’armonia più perfetta,
Che nessuna cosa esteriore può eguagliare.

http://www.lameditazionecomevia.it/purificalatuamente.htm

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Una sola strada al mondo: la tua


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«Qual è la strada da seguire?» – chiese il giovane monaco al maestro.

«Non seguire me. Seguiti. Questo è l’insegnamento da praticare.»

Una strada non vale l’altra. In ogni passo percepito, immensità.

(C.X. Pilado)

 

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L’unico gesto di ribellione possibile


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L’unico antidoto efficace contro il sistema creato intorno all’homo oeconomicus è la costruzione fattiva di comunità solidali, ovvero il respingimento del mercato dalla sfera superiore dell’umano, dai sentimenti, dal vissuto interiore, dai bisogni affettivi e relazionali, dall’amore. Questo è l’unico vero gesto di ribellione oggi possibile. Gesù che scaccia i mercanti dal tempio: la propria interiorità. Per amore. […]

L’unica rivoluzione possibile consiste nell’amore, ovvero nell’insopprimibile tensione a trasformare la societas in communitas, il comprare in atto di solidarietà, la merce in carne e sentire. (C.X. Pilado, Resistere per amore)

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Connessi in solitudine


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Esser connessi alla rete, oggi, significa esser sempre soli senza poter godere dei frutti divini della solitudine. Si marcia tutti insieme ma per file parallele. Senza mai incontrarsi. Tanto meno con se stessi. (C.X. Pilado)

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Sesso e consumismo


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L’unica sublimazione dell’istinto sessuale ammessa dal sistema è quella volta al consumo. Nella società industriale le energie sessuali erano represse per poter essere messe al servizio della produzione alla catena di montaggio. Oggi sono al servizio del consumo compulsivo di beni superflui. Dunque, il mercato del sesso, in un certo senso, sta allo shopping come il capitalismo finanziario sta all’economia reale. (C.X. Pilado)

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Non troppo


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[fonte immagine: http://esoterismografico.blogspot.it/2011_06_01_archive.html%5D

Cuore, o cuore mio, da irresolubili afflizioni
sballottato,
suvvia, rialzati, a chi ti maltratta rispondi per le rime.
Il petto
opponi, appostato presso i covi dei
nemici,
non mollare mai: se vinci, però, non menar vanto
in piazza;
se perdi, non sprofondare, nello sconforto
in casa.
Dei beni rallegrati e dei mali addolorati
ma non troppo: questo è il ritmo a cui danza la vita dell’uomo.
Sappilo riconoscere.

(Archiloco di Paro, fr. 105)

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Vero potere


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Tutto ciò che accade è come è.

Non c’è altro.

Sintonizzarsi.

Meraviglioso.

Poi scorrere via.

Questo è l’unico, vero potere.

In quiete.

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Lunga vita a Sikilo


finché sei vivo manifestati nella maniera più intensa e ricca possibile
godi delle gioie della vita, non lasciarti mai sopraffare dalla tristezza
breve è il tempo che ti è concesso
sfavilla finché la notte non esigerà il suo tributo
per l’eternità dovrai non esser più
lunga vita a Sikilo
tre volte viva Sikilo

vivi imparando a stare al mondo
le opinioni degli uomini son solo balocchi
non turbarti più del dovuto
lascia che i tuoi occhi godano della luce
le nari del profumo dei fiori
il palato del dolce-salato
il cuore dell’amore
l’anima della contemplazione
respira
senza trattenere il fiato

nulla da temere, nulla di male
nel non esser più

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Terribilite


Quando niente riempe tutto il nostro orizzonte esistenziale, ci si ammala di una malattia endemica e contagiosa: la “terribilite”. Ipersensibili, niente più ci soddisfa. Sotto la patina dell’illusione, quiete.
(Chico Xavier Pilado)

Pubblicato in: istantanee, pratica filosofica

L’urlo


Non importa e anche se importasse a nessuno importerebbe. Una vita trascorsa con la bocca aperta ad urlare silenzio. Tutt’intorno più che le risposte son le domande a languire. E alla crescente incapacità di saper porre domande, di saperle allargare e dislocare altrove, problematizzando, e, soprattutto, di trasfigurarle in altrettante ragioni di vita, l’odierna inflazione di risposte precodificate non può porre alcun rimedio. Solo apprendendo a dar voce alle proprie domande si è in grado di trasformare l’angoscia del ritrovarsi al mondo in ricerca, scopo, accettazione. Una mole di risposte non richieste, di nozioni precipitate giù dall’alto, stordisce, inaridisce, infiamma il cielo e l’orizzonte tutto di non-senso. Dà la nausea. Come a scuola. E allora un grido soffocato, un gorgoglio costernato. Altro non rimane. “Non importa” sussurra l’eco che il cielo restituisce.
(Nulla e dintorni aforisma 294)

http://www.ibs.it/code/9788899126377/dipalo-francesco/nulla-dintorni-aforismi.html

 

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Ti si raffredda la colazione!


Studente zen: “Ebbene, Maestro, l’anima è immortale, oppure no? Noi sopravviviamo alla morte del corpo, oppure veniamo annientati? Ci reincarniamo veramente? La nostra anima si dissolve e si divide in elementi che vengono riciclati, oppure entriamo, in quanto singola unità, nel corpo di un organismo biologico? Inoltre, conserviamo i nostri ricordi, oppure no? È forse falsa la dottrina della reincarnazione? È forse più giusta la nozione cristiana della resurrezione? E se è così, si risorge in quanto corpi, oppure la nostra anima entra in una sfera spirituale meramente platonica?”
Maestro: “Guarda che ti si raffredda la colazione.”

Concentrati su quello che stai facendo ORA, dovesse cascare il mondo. Altro non c’è.

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Quasi un Buddha


[fonte: http://www.buddhachannel.tv/portail/spip.php?article18945]

Uno studente universitario, che era andato a trovare Gasan, gli domandò: «Hai mai letto la Bibbia cristiana?». «No, leggimela tu» disse Gasan. Lo studente aprì la Bibbia e lesse da san Matteo: «”E perché ti preoccupi delle vesti? Guarda come crescono i gigli del campo: essi non lavorano e non tessono, eppure io ti dico che nemmeno Salomone in tutta la sua gloria era abbigliato come uno di loro… Perciò non darti pensiero del domani, perché sarà il domani a pensare alle cose…”».

Gasan osservò: «Chiunque abbia detto queste parole, a me sembra un uomo illuminato».

Lo studente continuò a leggere: «”Chiedi e ti sarà dato, cerca e troverai, bussa e ti sarà aperto. Perché colui che chiede riceve, e colui che cerca trova, e a colui che bussa verrà aperto”».

Gasan commentò: «Questo è molto bello. Chiunque l’abbia detto, è quasi un Buddha».

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LA BANDIERA


Hui-neng si recò al tempio di Fa-hsing. Lì trovò due monaci che discutevano a proposito di una bandiera.

Uno diceva:

“È la bandiera che si muove.”

“È il vento a muoversi” sosteneva l’altro.

A lungo ne discussero senza trovare un accordo. La discussione stava diventando animata, quando Hui-neng intervenne:

“Né il vento né la bandiera, è il vostro spirito che si agita.”

La disputa allora si sciolse.

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LA VITA DI TUTTI I GIORNI


[fonte: http://nelita.altervista.org/]

“Cos’e lo Zen?” domando un monaco al Maestro Nan-ch’uan.

“È la vita di tutti i giorni” rispose il Maestro.

“E come ci si avvicina ad esso?”

“Più ti sforzi di avvicinarti, più te ne allontani.”

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LA MONTAGNA


[fonte: http://www2.turismo.it/vacanze/natura/wesak-la-valle-del-buddha/]

Un monaco chiese al Maestro:

“Qual è la verità ultima?”

“È meravigliosa oggi la montagna” disse il Maestro.

“Non ho chiesto della montagna ma della verità” insistette il discepolo.

“Finché non vedrai la montagna” concluse il Maestro, “non vedrai la verità.”