Mi presento

Mi chiamo Francesco Dipalo. Ho studiato filosofia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e mi sono laureato nell’aprile del 1990, relatore il prof. Gabriele Giannantoni, con una tesi in storia della filosofia antica intitolata “Vivere significa morire: analisi di alcuni frammenti eraclitei”.
Ho seguito il mio percorso di formazione professionale presso Phronesis – Società Italiana per la Consulenza Filosofica. Sono socio della SFI – Società Filosofica Italiana di cui curo il sito web.
Da alcuni anni mi interesso di Pratiche Filosofiche e Consulenza Filosofica, collaborando con riviste scientifiche del settore, sulle quali ho all’attivo decine di pubblicazioni.
Dal 2004 svolgo la professione di Consulente Filosofico e ho promosso una serie di iniziative filosofiche (Caffè Philo, Dialogo Socratico, Seminari di gruppo) aperte al pubblico.
Nel giugno del 2005 ho partecipato come relatore al convegno “Pratiche filosofiche e cura di sé” presso l’Università di Venezia “Cà Foscari”.
Tra il settembre 2006 e il giugno 2007 ho curato il ciclo di seminari “La filosofia come arte di vivere” presso la Biblioteca Comunale di Rieti “Paroniana” con il beneplacito dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Rieti.
Nell’anno accademico 2006-2007 sono stato docente a contratto per il master in Consulenza Filosofica attivato presso l’Università di Roma3.
Nel giugno del 2010 ho pubblicato il libro Questioni di vita, questioni di filosofia, saggi sulla consulenza filosofica.
Attualmente insegno filosofia e storia presso il Liceo “I. Vian” di Bracciano (Liceo Classico sezione X).
Nell’a.s. 2010-2011 ho co-condotto una serie di incontri di pratica filosofica presso il suddetto liceo nel quadro del progetto “Cura di sé tra filosofia e analisi transazionale”.
Dall’a.s. 2011-2012 ho attivato uno sportello pomeridiano di consulenza filosofica riservato agli studenti del Liceo “Vian” di Bracciano.
Dal 2012 sono nella redazione della rivista Diogene Magazine.
Nel 2014 mi sono divertito a realizzare: CICLO DI SEMINARI DI PRATICA FILOSOFICA, LA FILOSOFIA COME ARTE DI VIVERE ATTRAVERSO LA LETTURA DEI TESTI ANTICHI. Argomenti terapeutici epicurei e stoici, presso l’Archivio storico di Bracciano, con l’Associazione Culturale Suaviter Costruiamo Futuro e il patrocinio del Comune di Bracciano e un incontro serale (Tisana Filosofica) dal titolo: La visione del mondo buddista può aiutarci a stare meglio? con l’Associazione Culturale LA COMPAGNIA DELL’ARCOBALENO di Anguillara Sabazia.
Ho partecipato come filosofo pratico alle Vacanze filosofiche edizione 2013 – Leonessa,
edizione 2014 – Saltino Vallombrosa, edizione 2015 – Cavalese (TN) nonché al FILOFEST – FESTIVAL DELLA FILOSOFIA DA STRADAAmandola ed. 2014.
Questi sono gli ultimi libri pubblicati:

Introduzione al pensiero buddhista, Diogene Multimedia, Bologna 2015 (prima edizione Il Giardino dei Pensieri, Bologna 2012)

Liberi dentro. Il Manuale di Epitteto da praticare, (prima edizione Il Giardino dei Pensieri, Bologna 2013, attualmente in ristampa)

– “Il divino dopo la morte di Dio: verso un nuovo concetto di spiritualità ecumenica nel mondo contemporaneo” in Dio e il divino, Diogene Multimedia, Bologna 2013

– “Quali prospettive etiche sono possibili dopo la morte di Dio?” in Abitare il mondo con o senza Dio?, Diogene Multimedia, Bologna 2014

Nulla e dintorni. Aforismi per un anno, Diogene Multimedia, Bologna 2015

Democrazia: realtà o utopia? Diogene Multimedia, Bologna 2016

Se siete interessati potete acquistarli anche via internet (dalla libreria di http://www.libreriafilosofica.com/)

Se desiderate contattarmi inviatemi una mail o visitate il mio profilo su facebook.

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8 pensieri riguardo “Mi presento

  1. Sono uno studente dell’Isis Enrico Mattei, ho seguito una sua lezione sulla filosofia buddhista. Dopo lungo pensare ho deciso che il prossimo anno mi segnerò all’università di filosofia della Sapienza. Ha qualche consiglio da darmi?

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    1. Ciao Marco, che tipo di consiglio esattamente? Se non mi poni domande precise o non mi illustri le tue prospettive in senso problematico non posso esserti d’aiuto. “Frasi fatte” non ne pronunzio. Fammi sapere :)

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  2. Ciao Chiara, mi fa piacere rincontrarti sulla rete… il tema è affascinante, in effetti… sarebbe meglio, però, sgombrare subito il campo da qualsiasi forma di fraintendimento: se il nostro è un modo di porci intellettuale, e quasi sempre lo è, corriamo il rischio di strangolare l’infante nella culla. Quello che loro intendono per “pratica filosofica” non assomiglia nemmeno lontanamente al nostro approccio verboso e concettuoso. Zen è shikantaza: semplicemente starsene seduti. Noi, invece, ci fidiamo delle parole, crediamo nel loro potere taumaturgico senza aver veramente fatto i conti con noi stessi. Ci vuole molta umiltà. Ma io vedo – a cominciare da me stesso – una grande arroganza, un’enorme stupidità. Oggi ho scoperto in maniera lampante la stretta relazione che c’è tra sofferenza ed ignoranza.
    Quello che dico, insomma, è che per approfondire occorre trovarsi una comunità e praticare con costanza. Tutto il resto corre il rischio di diventare perdita di tempo.
    Un caro saluto
    Francesco

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  3. ciao Francesco, mi fa piacere ritrovarti, un pò per caso…stavo cercando consulenza filosofica e zen. Mi piacerebbe apprfondire questo tema,

    un caro saluto,

    Chiara Chiapperini

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  4. Ciao Francesco, nel leggere la tua bella lettera ho provato un piacevole conforto intellettuale. Proprio in questi giorni sostenevo con i miei alunni che il modo più efficace per rivendicare il diritto allo studio in questi momenti così bui è quello di studiare! Il Sapere e la Conoscenza sono le vere armi per combattere l’oscurantismo. Altrimenti, si fa il gioco di chi vuole masse incolte perché meglio governabili e auspica la violenza e i cori da stadio che suscitano scandalo anziché le proteste espresse con lucida dialettica che invece raccolgono consensi.
    ‘There’s no ignorance but darkness’.
    Proverò ad affiggere il tuo testo nella mia scuola. Se me lo permetteranno. Spero che lo leggano.
    Maria Salvatorelli, I.I.S. Via delle Sette Chiese, Roma

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  5. Che meravigliose scoperte si fanno vagando per strade virtuali!

    Purtroppo il ciclo di seminari a Rieti è concluso; mi chiedo se ci sono progetti simili nei prossimi mesi..

    Francesca

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