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“Come canne al vento”: la condizione umana nei Pensieri di Pascal


Audio-lezione di filosofia per le classi quarte dei licei

Esprit de géométrie ed esprit de finesse
Grandezza e miseria della condizione umana
«Miserie di un gran signore, miserie d’un re spodestato»
Il Divertissement
L’impotenza della ragione a fondare i valori e a provare l’esistenza di Dio
Senza Gesù Cristo non sappiamo che
cosa sia la nostra vita, la nostra morte, Dio, noi stessi
Contro il deismo e contro Cartesio
Perché scommettere su Dio

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Blaise Pascal: un cartesiano anti-cartesiano


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Pascal: la vita, la conversione, la polemica con i gesuiti, Port-Royal, le Lettere Provinciali, le opere scientifiche, il metodo geometrico-matematico e i suoi limiti

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Cartesio: ciclo completo di lezioni


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Il fantasma nella macchina, il cyborg, il terminator: Cartesio e la fantascienza


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Dialogando con Cartesio: del Cogito e di Dio… quisquilie…


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Il Metodo cartesiano


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Cartesio: le regole del metodo


Il brano a seguire riporta il celebre passo del Discorso sul metodo in cui Cartesio detta le regole del suo filosofare. Eccettuate la prima (che espone il criterio dell’evidenza) e l’ultima (che allude ad un principio di controllo metodologico sul lavoro scientifico), si possono facilmente riconoscere nella seconda e nella terza i due momenti – diairetico e sinagogico – della dialettica platonica. Questo a sottolineare l’appartenenza di entrambe i filosofi alla stessa cultura, quella occidentale, fortemente segnata dalla presenza della scrittura.

Quando ero più giovane avevo un po’ studiato, tra le parti della Filosofia, la Logica e, tra le Scienze Matematiche, l’Algebra e l’Analisi dei Geometri: tre arti o scienze che mi pareva dovessero contribuire in qualche modo al mio progetto. Quando però le esaminai mi avvidi che, quanto alla Logica, i suoi sillogismi e la maggior parte dei suoi precetti servono più a spiegare agli altri quanto già si conosce o, addirittura – come l’arte di Lullo –, a parlare senza discernimento delle cose che si ignorano anziché insegnarle. Per quanto questa scienza contenga realmente molti precetti ottimi e verissimi, tuttavia ve ne sono mescolati insieme tanti altri dannosi e superflui che separarli sarebbe quasi tanto arduo quanto trarre una Diana o una Minerva da un blocco di marmo non ancora sbozzato. Quanto poi all’Analisi degli antichi e all’Algebra dei moderni, oltre a riferirsi esclusivamente a materie astrattissime e che sembrano inutili, la prima è sempre talmente vincolata alla considerazione delle figure da non poter esercitare l’intelletto senza affaticare molto l’immaginazione, e la seconda è talmente assoggetta a certe regole e a certe cifre da divenire un’arte confusa e oscura, che confonde la mente invece di coltivarla.
Per tutto questo stimai necessario cercare qualche altro metodo che, comprendendo i vantaggi di queste tre scienze, fosse esente dai loro difetti. E poiché il gran numero delle leggi fornisce spesso scuse per i vizi, tanto che uno Stato è assai meglio ordinato quando, avendone solo pochissime, vi vengono strettamente osservate, così, in luogo di quel gran numero di precetti che conta in Logica, pensai che mi sarebbero stati sufficienti questi quattro che sto per enumerare, purché decidessi di non cessare mai, neppure una sola volta, di osservarli.
Il primo prescriveva di non accettare mai per vera nessuna cosa che non conoscessi con evidenza esser tale: evitare cioè accuratamente la Precipitazione e la Prevenzione e non comprendere nei miei giudizi se non ciò che si fosse presentato alla mia mente con tale chiarezza e distinzione da non aver nessun motivo di metterlo in dubbio.
Il secondo consisteva nel dividere ciascuna difficoltà che stessi esaminando in tante piccole parti, quante fosse possibile e necessario per giungere alla miglior soluzione di essa.
Il terzo nel condurre con ordine i miei pensieri, cominciando dagli oggetti più semplici e più facili da conoscere, per salire a poco a poco, come per gradi, fino alla conoscenza dei più complessi, e supponendo poi un ordine anche tra quelli di cui gli uni non precedono naturalmente gli altri.
L’ultimo, infine, era di procedere in ogni caso ad enumerazioni così complete e a rassegne tanto generali da esser certo di non aver omesso assolutamente nulla.
Erano state quelle lunghe catene di ragionamenti, tutti semplici e facili, di cui di solito si servono i Geometri nelle loro più difficili dimostrazioni, che mi avevan dato motivo a pensare che tutte le cose conoscibili dall’uomo si susseguissero nello stesso modo, e che alla sola condizione di non accettare per vere quelle che non lo sono e di osservare sempre l’ordine necessario per dedurre le une dalle altre, non potessero darsi conoscenze così remote da non poter infine esser raggiunte, né così nascoste che non potessero scoprirsi.
(Discorso sul metodo, trad. di Ettore Lojacono, UTET, Torino 1983, vol.2 pp. 133-135).

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La tecnocrazia al potere: la profezia di Bacone ne “La Nuova Atlantide”


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Laboratori ed altri ritrovati tecnologici: la scienza al potere
Lettura, commento ed attualizzazione di un passo de “La Nuova Atlantide” di Francesco Bacone

Per i testi si veda: https://francescodipalo.wordpress.com/2020/12/03/breve-antologia-baconiana/

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Scienza e pregiudizio: liberarsi dagli “idoli della mente”. I “bias cognitivi” al tempo di Bacone


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Contestualizzazione ed attualizzazione del pensiero baconiano

Gli “idoli” della mente: bias cognitivi e neuroscienze
Idoli della tribù
Idoli della spelonca
Idoli del foro
Idoli del teatro

La filosofia è stata un sapere sterile
Dalla “filosofia scolastica” alla scienza moderna

Per i testi si veda: https://francescodipalo.wordpress.com/2020/12/03/breve-antologia-baconiana/

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Bacone – “Sapere è potere”: il nesso profondo tra scienza e tecnologia


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Qualità oggettive e qualità soggettive: Galilei e la fondazione matematico-geometrica della scienza moderna


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Galilei: autonomia della scienza rispetto alla religione. Il metodo


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Galileo Galilei: le affermazioni della Bibbia e quelle della scienza


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Due grandi “filosofi di rottura”: le vicende di Bruno e Galilei


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Breve antologia baconiana


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