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Platone: corso di filosofia completo


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Il governo dei “migliori”: struttura e funzionamento della Kallipolis di Platone


Audio-lezione di filosofia per le classi terze del liceo
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La biga alata e il sole: anima ed idea di Bene in Platone


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Deuteros plous, “la seconda navigazione” di Platone


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Dal Platone “socratico” al Platone “teoretico”: che cosa significa “teoria”?


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L’ispirazione politica è l’essenza della filosofia platonica: la Lettera Settima


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È Eros a muovere il filosofo (video-lezione)


[02_3] Video lezione per le classi terze del liceo – Eros: la definizione di “filosofia” nel Simposio di Platone – Vedi anche
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La filosofia ha origine dalla meraviglia (video-lezione)


[01_3] Video lezione per le classi terze del liceo – Filosofia e meraviglia – Vedi anche

Platone, Teeteto, 155 c–d

Teeteto – Per gli dèi!, Socrate, io mi trovo straordinariamente pieno di meraviglia: che cosa sono mai queste rappresentazioni? E qualche volta quando concentro veramente l’attenzione su di esse, mi vengono le vertigini.

Socrate – […] È proprio tipico del filosofo quello che tu provi, l’essere pieno di meraviglia: il principio della filosofia non è altro che questo, e chi ha letto che Iride è figlia di Taumante sembra che non abbia tracciato una cattiva genealogia.

Aristotele, Metafisica, I, 2, 982 b

Tutti gli uomini tendono per natura alla conoscenza: ne è un segno evidente la gioia che essi provano per le sensazioni […]. Gli uomini, all’inizio come adesso, hanno preso lo spunto per filosofare dalla meraviglia, poiché dapprincipio essi si stupivano dei fenomeni più semplici e di cui essi non sapevano rendersi conto, e poi, procedendo a poco a poco, si trovarono di fronte a problemi più complessi, quali le condizioni della Luna e quelle del Sole, e le stelle e l’origine dell’universo. Chi è in uno stato d’incertezza e di meraviglia crede di essere ignorante (perciò anche chi ha interesse per le leggende è, in un certo qual modo, filosofo, giacché il mito è un insieme di cose meravigliose); e quindi, se è vero che gli uomini si diedero a filosofare con lo scopo di sfuggire all’ignoranza, è evidente che essi cercavano di conoscere per puro amore del sapere e non per qualche bisogno pratico. E ne è testimonianza anche il corso degli eventi, giacché solo quando ebbero a disposizione tutti i mezzi indispensabili alla vita e quelli che procurano comodità e benessere, gli uomini cominciarono a cercare questa specie di conoscenza. È chiaro allora che noi ci dedichiamo a questa indagine senza mirare ad alcun vantaggio esteriore, ma, come noi chiamiamo libero un uomo che vive per sé e non per altro, così anche consideriamo tale scienza.

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Platone – I dialoghi della vecchiaia: Il Timeo


Audio-lezione di filosofia per le classi terze dei licei La concezione cosmologica dell’ultimo Platone, il mito del Demiurgo, la concezione del Tempo e della Storia, la concezione dell’Arte, il mito di Atlantide Fonte presentazione: https://www.slideshare.net/qtgnn/platone-10432982
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Platone – I dialoghi della vecchiaia – La dialettica, il Bene come misura


Audio-lezione di filosofia per le classi terze dei licei Platone: la dialettica. Differenza tra dialogo socratico e dialettica platonica. Percorso ascendente e discendente. Metodo dicotomico. Rapporto tra sfera delle idee e sfera dell’Essere. Il Bene in senso relazionale: il Bene misura nel Filebo.
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Platone – I dialoghi della vecchiaia – Parmenide e Sofista


Audio-lezione di filosofia per le classi terze dei licei Platone: la teoria della conoscenza nel Teeteto, nel Parmenide e nel Sofista. Che cos’è l’errore. Il rapporto tra unità e molteplicità. Il parricidio di Parmenide: il non-essere come “essere diverso”. I cinque generi dell’Essere.
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Platone – Il mito della caverna – Seconda lezione


Audio-lezione per le classi terze dei licei
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Platone – Il mito della caverna – Prima lezione


Audio-lezione per le classi terze dei licei
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TÀ SOKRATIKÀ – Antologia ragionata di testi “socratici”


[Fonte: https://www.corriereirpinia.it/wp-content/uploads/2019/06/socrate-982×540.jpg%5D

Indice

  1. Socrate personaggio della commedia di Aristofane
    Il Socrate sofista
  2. La figura di Socrate nella testimonianza di Platone
    Alcibiade intesse l’elogio di Socrate al termine del Simposio
    Socrate e il regime dei trenta tiranni
    L’accusa di Melèto
    L’arringa difensiva di Socrate durante il processo
    Quale pena propone per sé Socrate
    L’obbedienza alle leggi di Atene
    Morte di Socrate
  3. Il Socrate dei Memorabili di Senofonte
    Il Socrate moralista
    La povertà di Socrate
  4. Il Socrate “filosofo teoretico” nella concezione aristotelica
    Socrate scopritore dell’universale e dei ragionamenti induttivi
    Conoscere la virtù significa essere virtuosi
  5. Figure metodologiche socratiche
    Il filosofare è una faccenda “erotica”
    La maschera dell’ironia
    Il lògos al di là del lògos
    La maieutica
    Funzione catartica della maieutica
    Un dialogare centrato sulla persona
    Socrate “tafano” costringe i suoi concittadini a prendersi cura di se stessi
    Una personalità pedagogica
    La ricerca socratica della definizione (o del “concetto”)
    Il modo d’essere fa l’uomo
    La cura di sé (epimeléia heautou) è l’unico bene
    Conosci te stesso (gnôthi sautón)
    Il dèmone simbolo dell’ispirazione divina della missione socratica
    L’obbedienza alla ragione migliore
    L’élenchos socratico
    Alla ricerca del “concetto”
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Dalla follia derivano i beni più grandi


La Pizia, sacerdotessa di Apollo a Delfi

Platone, Fedro, 244 A – B

Invece, i beni più grandi ci provengono mediante la follia (manìa) che ci viene data per concessione divina.
Infatti, la profetessa di Delfi e le sacerdotesse di Dodona, quando si trovavano in stato di mania, procurarono all’Ellade molti e bei benefici e in privato e in pubblico, mentre, quando si trovavano in stato di senno, ne procurarono pochi o nessuno.

G. Colli, La nascita della filosofia, Adelphi, Milano 1988, p.20-21

È dunque posto in evidenza sin dal principio il collegamento tra “mania” e Apollo . In seguito si distingueranno quattro specie di follia, la profetica, la misterica, la poetica e l’erotica : le ultime due sono varianti delle prime due. La follia profetica e quella misterica sono ispirate da Apollo o da Dioniso (sebbene quest’ultimo non sia nominato da Platone). Nel Fedro in primo piano sta la “mania” profetica, al punto che la natura divina e decisiva della “mania” è testimoniata per Platone dal costituire il fondamento del culto delfico . Platone appoggia il suo giudizio con un’etimologia: la “mantica”, cioè l’arte della divinazione , deriva da “mania”, ne è l’espressione più autentica. Quindi la prospettiva di Nietzsche non solo dev’essere estesa, ma anche modificata. Apollo non è il dio della misura, dell’armonia, ma dell’invasamento, della follia. Nietzsche considera la follia come pertinente al solo Dioniso, e inoltre la circoscrive come ebbrezza. Qui un testimone del peso di Platone ci suggerisce invece che Apollo e Dioniso hanno un’affinità fondamentale, proprio sul terreno della “mania”; congiunti, essi esauriscono la sfera della follia, e non mancano appoggi per formulare l’ipotesi – attribuendo la parola e la conoscenza ad Apollo e ’immediatezza della vita a Dioniso – che la follia poetica sia opera del primo, e quella erotica del secondo.
Concludendo, se una ricerca delle origini della sapienza nella Grecia arcaica ci porta in direzione dell’oracolo delfico, della significazione complessa del dio Apollo, la “mania” ci si presenta come ancora più primordiale, come sfondo del fenomeno della divinazione. La follia è la matrice della sapienza.