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La Grande Guerra – Ciclo completo di lezioni su youtube


Parte prima: Lo scoppio del conflitto – I piani di guerra – L’opinione pubblica, la guerra e i governi
Parte seconda: L’interventismo italiano – L’Italia in guerra – La guerra di trincea. I costi umani
Parte terza: Il 1917. La grande stanchezza – L’intervento degli Stati Uniti e la sconfitta degli Imperi centrali. Le conferenze di pace
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Storia della Grande Guerra. Parte terza: Il 1917. La grande stanchezza – L’intervento degli Stati Uniti e la sconfitta degli Imperi centrali. Le conferenze di pace


Audio-lezione di storia per le classi quinte dei licei
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Storia della Grande Guerra. Parte seconda: L’interventismo italiano – L’Italia in guerra – La guerra di trincea. I costi umani


Audio-lezione di storia per le classi quinte dei licei

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Storia della Grande Guerra. Parte prima: Lo scoppio del conflitto – I piani di guerra – L’opinione pubblica, la guerra e i governi.


Audio-lezione di storia per le classi quinte dei licei
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L’arroganza dell’uomo bianco


Scritto da Hermann Hesse nel 1918 al termine della Prima Guerra Mondiale un monito contro la stupidità e l’arroganza eurocentrica e razzista

Finalmente, preso da resipiscenza, Dio pose fine all’era terrestre terminata con la sanguinosa guerra mondiale inviando in terra il grande diluvio. Pietosi i flutti spazzarono via ciò che disonorava il vecchio pianeta: i campi di neve insanguinati e i monti irti di cannoni, le salme in decomposizione insieme a coloro che le piangevano, i ribelli e i violenti insieme ai depauperati, gli affamati insieme ai confusi e agli impazziti.
Benigno, l’azzurro cielo stellare contemplava dall’alto il globo luccicante.
Del resto la tecnica europea si era dimostrata splendida sino alla fine. Per settimane l’Europa aveva resistito al flutto, che lentamente saliva, con circospetta tenacia: dapprima con dighe immense, a cui lavoravano giorno e notte milioni di prigionieri di guerra, poi con rialzi artificiali che venivan su con favolosa rapidità, avendo da principio l’aspetto di gigantesche terrazze, ma poi culminando sempre più informa di torri. Da quelle torri l’umano eroismo diede prova di sé con fedeltà commovente fino all’ultimo giorno. Mentre l’Europa e il mondo tutto affondavano e annegavano, dalle ultime torri di ferro affioranti sull’acqua i fari continuavano a splendere accecanti e imperturbabili nell’umido crepuscolo della terra avviata a scomparire, e da una parte e dall’altra i cannoni rombavano lanciando le granate in archi eleganti. Così si sparò eroicamente fino all’ultima ora.
Adesso tutto il mondo era sommerso. L’ultimo europeo superstite galleggiava nei flutti con un salvagente, intento a scriversi con le ultime sue forze gli avvenimenti degli ultimi giorni, affinché l’umanità futura sapesse che era stata la sua patria a sopravvivere di ore alla disfatta dell ’ultimo nemico e ad assicurarsi così per sempre la palma della vittoria.
Allora sul grigio orizzonte comparve nero ed enorme un pesante bastimento che s’avvicinò pian piano all’uomo sfinito. Egli vi riconobbe con soddisfazione un ‘arca poderosa e vide, prima di cadere svenuto, l’antichissimo patriarca dall’argentea barba che ondeggiava al vento, alto sul bordo della casa galleggiante. Un negro gigantesco lo pescò fuori delle onde; era ancor vivo e tornò presto in sé. Il patriarca sorrise soddisfatto: la sua impresa era riuscita, avendo egli di ognuna delle specie terrestri salvato un esemplare.

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