In evidenza
Pubblicato in: didattica, filosofia, scuola, storia

Presentazione canale youtube per “didattica rovesciata”


prof. Francesco Dipalo, Liceo Classico “Ignazio Vian” – Bracciano (https://www.liceovian.edu.it/)
canale youtube: https://www.youtube.com/francescodipalo
blog: https://francescodipalo.wordpress.com/
facebook: https://www.facebook.com/LiberiDentro/
curriculum: https://francescodipalo.wordpress.com/info/

TERZO ANNO

INTRODUZIONE ALLO STUDIO DELLA FILOSOFIA: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2DGRTcIxOYgPjPOGvH2SpQWVy1uYZdOx

CORSO DI STORIA MEDIEVALE E MODERNA – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2DGRTcIxOYiQVjCxzA7LxI3Bs_8NTJre
MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com/tag/storia-terzo-anno/

CORSO DI FILOSOFIA ANTICA E MEDIEVALE – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2DGRTcIxOYjsWS7WaJ-XB0rvuastQUMH
MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com/tag/filosofia-terzo-anno/

QUARTO ANNO

CORSO DI STORIA TRA SEICENTO ED OTTOCENTO – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2DGRTcIxOYjfUwvQNcwdHOMXwQiJ-RuG
MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com/tag/storia-quarto-anno/

CORSO DI FILOSOFIA MODERNA – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2DGRTcIxOYgRrmQ4PkUkXiadxV0Mtal5
MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com/tag/filosofia-quarto-anno/

QUINTO ANNO

CORSO DI STORIA CONTEMPORANEA – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2DGRTcIxOYjm5aEKHlKLsAwTsdpKkvGF
MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com/tag/storia-quinto-anno/

CORSO DI FILOSOFIA CONTEMPORANEA – CICLO DI LEZIONI ON LINE PER “CLASSE ROVESCIATA”: https://www.youtube.com/playlist?list=PL2DGRTcIxOYg_xv4gt0SjLerfTU21H01j
MATERIALI DIDATTICI: https://francescodipalo.wordpress.com/tag/filosofia-quinto-anno/

Pubblicato in: didattica, scuola

Del rientro a scuola, costi quel che costi


So che magari questa considerazione potrà sembrare irrilevante ai più. Ma in essa c’è la scuola, quella vera, al di là del vaniloquio, del chiacchiericcio e delle strumentalizzazioni politiche. Da domani, so per certo (per averlo già sperimentato nei mesi precedenti, con l’ulteriore aggravante dei cambiamenti di orario e della recrudescenza epidemica) tornando a scuola alle condizioni pazzesche che ci vengono imposte, la qualità del mio/nostro lavoro didattico – mio/nostro perché si lavora per gli studenti e con gli studenti – scadrà in maniera consistente e, salvo colpi d’ala dell’ultimo momento (da parte mia o di qualche studente: dalle istituzioni non mi aspetto niente di positivo), andrà peggiorando col passare del tempo.

A chi convenga, cui prodest, mi sfugge (parlo della gente che la scuola la vive in prima persona). Magari, per qualche collega sarà diverso. Avrà i suoi buoni motivi.

Per come la vedo io: cinque-sei ore di lezione con la fp2, in aule gelide (occorre areare!), ad orari improbabili, con strumenti non all’altezza di quelli di cui disponiamo a casa, con dieci-quindici alunni impietriti ai loro banchi e col volto coperto e dieci-quindici invisibili in collegamento da casa (sempre che il collegamento funzioni, che il PC non faccia le bizze, che il collega dell’ora precedente non abbia cambiato la password, ecc. ecc.) avranno, probabilmente, un impatto scarsamente produttivo anche sui più motivati. Potremo quanto meno dialogare? La fisicità ci sarà d’aiuto? Immaginatevi dieci personaggi in cerca d’autore, alcuni dei quali preoccupati o angosciati per la paura di covid o l’imbarazzo della situazione, infreddoliti, ammutoliti dalla fp2, costretti a rimaner seduti al loro posto, con la sola possibilità, al massimo, di recarsi al bagno, luogo metafisico per eccellenza, in solitudine. Potranno addentare il panino che si sono portati? Di questo non sappiamo ancora nulla… Stando alla normativa in vigore parrebbe di no. Ad ogni modo, io non mi assumerò la responsabilità di far loro togliere la mascherina, nemmeno per un minuto (salvo indicazioni più puntuali da parte della Dirigenza).

Ma qualcuno potrebbe dire: «Al diavolo la didattica e l’apprendimento, l’importante è uscire di casa, è la relazione, è socializzare». D’accordissimo. Socializzeranno dove e come? Dentro le aule alle condizioni che illustravo sopra? Difficile… per quanto l’umano, soprattutto in giovane età, abbia risorse sorprendenti… Allora fuori dai cancelli, alla fermata dell’autobus (arriverà all’orario giusto per tutti? vedremo…), tornando a casa o aspettando di entrare a scuola al baretto qui vicino…

Ma, benedetto iddio, chi impedisce loro di far la stessa cosa di pomeriggio? Cambia qualcosa nella qualità della relazione? Mi sfugge… Beninteso: sto parlando di ragazzi/e di età compresa tra i 17 e 20 anni (alcuni dei quali in altri contesti scolastici starebbero al primo o al secondo anno di università).

Ad ogni modo: sursum corda! Faremo del nostro meglio… qualcosa ci inventeremo

Pubblicato in: storia

L’Ancien Régime


Audio-lezione di storia per le classi quarte dei licei

La situazione economica e sociale
Un Paese prevalentemente agricolo
Una società divisa in ordini
Ancien régime e società moderna a confronto
Nobili e contadini nelle campagne
Gli ordini privilegiati
Definizione di “stato” e di “ceto”
Definizione di “privilegio”

Pubblicato in: storia

I problemi della Francia nel XVIII secolo


Audio-lezione di storia per le classi quarte dei licei
Continua a leggere “I problemi della Francia nel XVIII secolo”
Pubblicato in: filosofia

Il Capitale di Marx: l’origine del plusvalore dal pluslavoro e il feticismo delle merci (con esempi attualizzanti)


Audio-lezione di filosofia per le classi quinte dei licei (con esempi attualizzanti)
Continua a leggere “Il Capitale di Marx: l’origine del plusvalore dal pluslavoro e il feticismo delle merci (con esempi attualizzanti)”
Pubblicato in: filosofia

La morte non è un male se si ha la coscienza a posto: Socrate a colloquio con il daimon


Audio-lezione di filosofia per le classi terze del liceo
Continua a leggere “La morte non è un male se si ha la coscienza a posto: Socrate a colloquio con il daimon”
Pubblicato in: politica mente, scuola

Noi insegnanti, “fannulloni” e “codardi”, “mangiapane-a-tradimento” (DAD o non DAD: questo è il problema!)


Questo è l’andamento del canale youtube che ho cominciato ad utilizzare dall’inizio della pandemia in DAD, in DDI, a supporto della didattica in presenza. Sotto, l’andamento delle visualizzazioni relative al mio blog, che utilizzo da più di un lustro sempre a supporto della didattica, con o senza pandemia o DAD (o altre mostruosità del genere). Il tutto è completamente gratuito per lo studente e per navigante. I mezzi con cui realizzo il lavoro sono a carico del sottoscritto. Tutto questo materiale all’istituzione non è costato una lira. A me è costato migliaia di ore di lavoro. Non sono in grado di conteggiarle. Mi sembrerebbe anche ridicolo farlo. È il mio lavoro ed è al servizio della comunità. Sono un servitore pubblico e ne sono onorato. Ho scelto di fare della filosofia e dell’insegnamento della filosofia (e della storia) la mia vita e, dunque, eccomi qua. Filosofia è dialogo e relazione. Ragione ed empatia. Io insegno anche con il corpo e con gli occhi e amo muovermi sul palcoscenico (sovente gelido d’inverno e torrido d’estate) delle aule del nostro istituto. Con i ragazzi ci parlo. Di tutto. Di vita, d’amore, di amicizia, di politica, di economia, di legge, di come si sta al mondo, del fatto che dobbiamo morire. Tutti quanti. Quando non posso farlo in presenza, uso altri mezzi. Tutto qui.

Ce ne sono moltissimi altri come me. Moltissimi colleghi che ho avuto il piacere di incrociare in venti anni di insegnamento e ai quali ho affidato anche la formazione di mia figlia.

Insomma, faccio parte di quella schiera di “fannulloni” e di “codardi”, di “mangiapane-a-tradimento” che infesta la scuola pubblica italiana.

Pubblicato in: filosofia

La tecnocrazia al potere: la profezia di Bacone ne “La Nuova Atlantide”


Audio-lezione di filosofia per le classi quarte dei licei

Laboratori ed altri ritrovati tecnologici: la scienza al potere
Lettura, commento ed attualizzazione di un passo de “La Nuova Atlantide” di Francesco Bacone

Per i testi si veda: https://francescodipalo.wordpress.com/2020/12/03/breve-antologia-baconiana/

Pubblicato in: filosofia

Scienza e pregiudizio: liberarsi dagli “idoli della mente”. I “bias cognitivi” al tempo di Bacone


Audio-lezione di filosofia per le classi quarte dei licei

Contestualizzazione ed attualizzazione del pensiero baconiano

Gli “idoli” della mente: bias cognitivi e neuroscienze
Idoli della tribù
Idoli della spelonca
Idoli del foro
Idoli del teatro

La filosofia è stata un sapere sterile
Dalla “filosofia scolastica” alla scienza moderna

Per i testi si veda: https://francescodipalo.wordpress.com/2020/12/03/breve-antologia-baconiana/

Pubblicato in: filosofia, pratica filosofica

Tecnica e pratica del dialogo socratico


Audio-lezione di filosofia per le classi terze del liceo
Continua a leggere “Tecnica e pratica del dialogo socratico”
Pubblicato in: filosofia

“Trasformare il mondo”: Marx tra prassi rivoluzionaria e (dis)alienazione


Audio-lezione di filosofia per le classi quinte dei licei

“I filosofi hanno [finora] solo interpretato diversamente il mondo; ma si tratta di trasformarlo”
Lettura e commento delle “Tesi su Feuerbach”
Il tema dell’alienazione nei Manoscritti economico-fìlosofici

Per i testi si veda: https://francescodipalo.wordpress.com/2020/12/08/marx-piccola-antologia-di-testi/

Pubblicato in: scuola

Dalla retorica delle “classi pollaio” alle “classi vuote” (da riempire costi quel che costi)


Non amo utilizzare questo mezzo per parlare di scuola. Ho la sensazione, netta, di perdere il mio tempo alimentando il vano chiacchiericcio del tutti contro tutti, del “mi piace” e “non mi piace”, della “caciara”, come si dice a Roma, niente affatto divertente. Ché, alla fine, non conviene a nessuno, né agli studenti, né a quei docenti, i quali, nonostante tutto e tutti, ancora provano a svolgere la loro professione con un minimo di dignità ed onestà intellettuale. Delle opinioni non so che farmene. Tanto meno delle polemiche ad usum plebis o ad usum Delphini. Ma quando sento messa all’angolo la logica più elementare, dopo una vita dedicata alla filosofia, qualcosa mi spinge ancora a prendere la parola. Fatta questa premessa, cercherò di essere sintetico.

Vi riporto qui sotto due articoli di giornali online. Il primo risale al 17 febbraio 2020, quando ancora l’ondata della pandemia non si era abbattuta sulle nostre scuole (né sulla società civile in senso lato). L’altro è di ieri 31 dicembre 2020.

https://finanza.repubblica.it/…/scuola_classi_pollaio…/

https://ilmanifesto.it/il-senato-respinge-lemendamento…/

Nel primo si parlava dell’ «emendamento del M5S al decreto Milleproroghe con cui si intende porre un freno alle classi numerose: vengono stanziati 55 milioni di euro in tre anni per intervenire laddove il numero di iscritti sia superiore a 22 alunni, ridotti a 20 in presenza di studenti con grave disabilità certificata», cui seguiva una personale nota di esultanza dell’attuale ministro dell’istruzione. Questa notizia, basta fare una banale ricerca sulla rete, fu riportata, a suo tempo, dalla gran parte degli organi di stampa che si interessano di scuola.

Nel secondo, si riporta la notizia della bocciatura di un emendamento presentato in Senato dalla senatrice Paola Nugnesche di Rifondazione Comunista con il quale si intendeva ritornare sull’annosa questione delle “classi pollaio” diminuendo il numero di studenti per classe a 15. La notizia è riportata soltanto dal Manifesto online, almeno ad oggi. Che sia il Manifesto a darne notizia, è un’ovvietà. Non dovrebbe essere altrettanto ovvio che il resto degli organi di informazione non consideri la notizia degna di nota. A meno che non si tratti di una notizia falsa (possibile?).

Al di là dei soggetti politici (M5S, PRC), che non hanno alcuna rilevanza ai fini della sostanza del presente discorso, è lecito porsi alcune domande (in chiusura).

Partiamo da un’altra evidenza fattuale, che, per brevità, non argomenterò (ma sulla quale, mi sembra, siano tutti più o meno d’accordo). Se si volesse intervenire concretamente per affrontare i problemi che affliggono da più di un quarto di secolo la scuola pubblica italiana (marcando la differenza con i sistemi scolastici “più evoluti”), occorrerebbe mettere mano, per gradi, alle seguenti questioni:

1) “classi pollaio”, ovvero diminuire il dividendo che si usa per formare le classi (attualmente si aggira intorno ai 27 alunni per le classi iniziali, più eventuali resti: per un quadro dettagliato si veda https://www.oggiscuola.com/…/parametri-per-la…/);

2) infrastrutture inadeguate (se ne parla da anni: ha senso questionare della potenza del wifi, quando le finestre delle aule cadono a pezzi o la temperatura delle stesse, d’inverno, scende sotto i 15 gradi costringendo docenti e studenti a fare lezione con la giacca a vento?);

3) formazione, selezione e reclutamento dei docenti improntati su alti standard qualitativi e centrati sulle reali esigenze didattiche, nonché progressiva abolizione del precariato (una vera e propria piaga indegna di un paese civile);

4) adeguamento dei salari del personale scolastico agli standard europei.

Beninteso, la pandemia da covid ha imposto sin qui, comprensibilmente, strategie di corto o cortissimo respiro, basate sull’aleatorietà del clima emergenziale. Ma, insieme, ha vieppiù evidenziato i suddetti problemi (per chi non chiuda gli occhi sulla realtà fattuale).

Rebus sic stantibus, dedicarsi in maniera ossessiva e reiterata ad altre questioni (vado a casaccio: PCTO, educazione civica, progettifici, banchi monoposto, ecc.) equivale, mi si consenta la metafora, a preoccuparsi di battere i tappeti o di spolverare quando ti piove dentro casa e i muri schricchiolano.

Discutere di percentuali di alunni in presenza 25%, 50%, 75%, per questa o quella settimana suona altrettanto pretestuoso quando non si sia messo mano (e non si abbia intenzione o possibilità di farlo) ad affrontare i suddetti problemi. Peraltro, è assai probabile, si torni ad assistere alla stessa tragicommedia che ha contraddistinto i primi mesi di scuola: mezza classe dentro, mezza fuori, una settimana sì e una no, un giorno sì e uno no, DDI, spray, mascherina, DDT, prima caso con classe in quarantena, tampone numero uno, secondo caso, tampone due, collega ricoverato in gravi condizioni, collega spirato, alunni di cui si perdono le tracce, tutti in DAD con docenti obbligati ad andare a scuola, poi tutti in DAD da casa, ecc. Possibilità di programmare le attività didattiche: zero. Dodici o più ore di lavoro al giorno con le sirene dei media che, a ritmo sostenuto, ripetono che le scuole sono chiuse e che nessuno fa niente… Dal coprifuoco natalizio al “tana libera tutti” all’uscita da scuola… Speriamo di no…

Su quest’ultima questione mi sento di concordare appieno con la posizione espressa dai colleghi del Liceo Tasso di Roma (https://ilmanifesto.it/…/basta-propaganda-sulla…/…).

Infine, le domande: che ne è dei 55 milioni per tre anni stanziati a febbraio 2020 per avviare a soluzione la questione delle “classi pollaio”? Nel nostro liceo, in piena emergenza da covid (quando, quindi, si sarebbe potuto, quanto meno, intervenire in deroga per salvare le classi scese sotto gli attuali parametri ministeriali), abbiamo perso 3-4 classi, creando “pollai” ancor più affollati.

L’emendamento bocciato il 31 dicembre (pretestuoso? di parte? fuori tempo massimo? può darsi…) non andava forse nella medesima direzione imboccata dal governo a suo tempo? Perché non ne parlano nemmeno i giornali “di opposizione”?

È sempre valido il mantra thatcheriano “there is no alternative” (tradotto in italiano: “non ci sono soldi”)? Se sì, che senso ha parlare di politiche scolastiche?

Ho l’impressione che si tratti, ça va sans dire, di domande retoriche…

Buon anno a tutti, colleghi e studenti!

Pubblicato in: filosofia

Bacone – “Sapere è potere”: il nesso profondo tra scienza e tecnologia


Audio-lezione di filosofia per le classi quarte dei licei
Continua a leggere “Bacone – “Sapere è potere”: il nesso profondo tra scienza e tecnologia”
Pubblicato in: storia

La nascita degli Stati Uniti d’America e il funzionamento della sue istituzioni


Audio-lezione di storia per le classi quarte dei licei
Continua a leggere “La nascita degli Stati Uniti d’America e il funzionamento della sue istituzioni”
Pubblicato in: storia

Senza rappresentanza le tasse a re Giorgio non le paghiamo: le ragioni della rivoluzione americana


Audio-lezione di storia per le classi quarte dei licei
Continua a leggere “Senza rappresentanza le tasse a re Giorgio non le paghiamo: le ragioni della rivoluzione americana”
Pubblicato in: storia

La crisi del papato e la nuova concezione dell’impero (secolo XIV)


Audio-lezione di storia per le classi terze dei licei
Continua a leggere “La crisi del papato e la nuova concezione dell’impero (secolo XIV)”